Endocrinologo Salerno

Il mondo dell' endocrinologia è vasto e pieno di sfaccettature con migliaia di siti internet che offrono consulenza e rimedi terapeutici adatti ad ogni tipo di patologia endocrinologia, ed ad emergere da questa massa sono solo in pochi: per questo motivo il sito danielavisconti.it vuole essere un punto di incontro e non di promozione e visibilità online. Sono assolutamente convinta che un servizio di alto livello possa ancora essere una chiave importante per evidenziarsi nel mondo della medicina e dell'endocrinologia a salerno e farsi preferire dai pazienti. Mi sono specializzata in endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo nel 2013 presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e svolgo la mia attività come libero professiosta come Endocrinologo a Salerno. Tiroide salerno

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Endocrinologo Salerno | Dott.ssa Daniela Visconti

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TSH | Cos’è il TSH? Quali sono i valori normali?

Il TSH è un ormone  tireostimolante che influenza direttamente l’attività della ghiandola tiroidea. Chiamato anche tirotropina o tireotropina o ormone tireotropo, il TSH (acronimo dell’inglese Thyroid-stimulating hormone) è un ormone tropico secreto dal lobo anteriore dell’ipofisi (una ghiandola di piccole dimensioni situata alla base del cranio), la quale controlla l’attività secretiva degli ormoni della tiroide. In altre parole, il TSH favorisce l’assorbimento dello iodio e la liberazione degli ormoni T3 e  T4 nel sangue. Il suo rilascio è controllato sia dall’ipotalamo che dall’ipofisi, nel contesto del cosiddetto “Asse Ipotalamo-Ipofisi-Tiroide“, un meccanismo  di autoregolazione degli ormoni tiroidei complesso, ma molto efficiente il rilascio di TSH da parte dell’ipofisi è controllato dall’ormone TRH (tireotropina)  – prodotto e secreto dall’ipotalamo – la cui secrezione è invece inibita dagli ormoni tiroidei circolanti: pertanto quando quest’ultimi sono presenti nel sangue in quantità adeguate, l’ipofisi rallenta la produzione del TSH. È questo il motivo principale secondo il quale la determinazione dell’ormone tireostimolante è il primo esame utile per valutare la funzionalità della tiroide, non solo quando si sospettano problemi, ma anche quando si desidera effettuare un semplice controllo periodico per analizzare lo stato di salute della ghiandola tiroidea. TSH e Tiroide Per capire il ruolo fondamentale svolto dal TSH è necessario conoscere bene la tiroide: una ghiandola a forma farfalla, situata davanti alla trachea, alla base del collo sulla parte anteriore. Gli ormoni  prodotti dalla tiroide – T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) – si diffondono in tutto l’organismo attraverso la circolazione sanguigna e assolvono a diversi compiti: contribuiscono alla regolazione della temperatura corporea, cooperano per mantenere l’organismo in equilibrio, lo fanno crescere e producono energia. In definitiva, per accertarsi se la tiroide funziona più o meno bene è necessario un semplice esame del sangue che misuri il TSH. TSH e Morbo di Basedow Il TSH...

Diabete e disfunzioni sessuali femminili

Fonte SIE – societaitalianadiendocrinologia.it Le disfunzioni sessuali femminili (DSF) costituiscono un gruppo eterogeneo di disordini, caratterizzati da un disturbo clinicamente significativo del desiderio sessuale e/o dei cambiamenti fisico/psicologici nei quali si esprime il ciclo completo della risposta sessuale nella donna. L’associazione fra il diabete mellito e le DSF è nota da oltre tre decadi, grazie alle numerose evidenze scientifiche che hanno documentato l’elevata frequenza di tali disturbi in donne affette da entrambe le principali forme di diabete. Tuttavia, le DSF sembrano legate principalmente a fattori di tipo organico nel diabete tipo 2, dove risultano spesso associate a obesità, sindrome metabolica, dislipidemia aterogena, e complicanze micro-vascolari, e a determinanti di tipo psicopatologico (depressione, stato maritale) nel diabete tipo 1. In entrambi i casi, il peso di fattori di tipo interpersonale, socio-relazionale e ormonale (menopausa, gravidanza, ciclo mestruale) è preponderante rispetto al sesso maschile. La ricerca delle disfunzioni sessuali nella donna affetta diabete può essere facilmente realizzata utilizzando test psicometrici standardizzati auto-somministrati, che consentono la rapida raccolta di informazioni riguardanti la funzione sessuale, applicabili tanto nella fase di screening, quanto nel follow-up terapeutico di pazienti affette da disturbi della sfera sessuale. Ne è esempio il Female Sexual Function Index (FSFI), questionario auto-somministrato di 19 voci ideato per indagare i sei principali domini della funzione sessuale femminile (desiderio, eccitazione, lubrificazione, orgasmo, dolore, soddisfazione), attualmente disponibile anche nella sua forma breve (FSFI-6). L’utilizzo di tali strumenti dovrebbe sempre essere affiancato a quello di altri test volti alla dimostrazione del disagio psichico associato alla presenza di DSF, e ad una completa indagine anamnestica finalizzata a chiarire tutti i fattori psico-sociali che mantengono la struttura psichica orientata verso...

Tiroide, funzione sessuale e riproduttiva maschile

Articolo pubblicato sul sito SIE -societaitalianadiendocrinologia.it Le disfunzioni tiroidee – oltre che i noti effetti sistemici – presentano effetti emergenti sulla funzione sessuale e riproduttiva maschile. Gli studi pre-clinici hanno dimostrato che gli ormoni tiroidei possono concorrere alla regolazione la funzione sessuale attraverso tre meccanismi putativi: il controllo della secrezione di testosterone da parte del cellule del Leydig, soprattutto in epoca peri-puberale; il controllo periferico sulla muscolatura liscia dei corpi cavernosi, attraverso il legame con le identificate isoforme recettoriali TRα1 e TRα2; e il controllo periferico sulla muscolatura liscia delle vescichette seminali, delle ampolle deferenziali e della muscolatura periprostatica modulando la funzione dei recettori adrenergici e l’attività simpatica. Gli studi clinici confermano che l’ipertiroidismo conclamato e sub-clinico presentano un’incidenza maggiore di disfunzione erettile rispetto all’ipotiroidismo clinico e subclinico. La severità della disfunzione erettile correla positivamente con il grado di Disfunzione Tiroidea ed il ripristino dell’eutiroidismo corregge la Disfunzione Erettile e migliora diversi aspetti della sessualità (desiderio, funzione sessuale, controllo eiaculatorio). Anche i disturbi eiaculatori, oltre che dai livelli plasmatici di testosterone e prolattina, sono influenzati dagli Ormoni Tiroidei. L’ipertiroidismo si associa a un’aumento dell’incidenza di eiaculazione precoce a causa dell’aumento dell’attività simpatica e della contrattilità della muscolatura liscia uro-genitale. Al contrario, l’ipotiroidismo è associato ad una maggiore frequenza di eiaculazione ritardata. Le linee guida internazionali non raccomandano il dosaggio degli ormoni tiroidei nello screening della Disfunzione Erettile o della Eiaculazione Precoce in quanto l’incidenza appare al di sotto di 1%, come anche in presenza di disturbi da desiderio sessuale ipoattivo. Gli Ormoni Tiroidei, in particolare la T3, dopo deiodinazione da parte delle desiodasi testicolari, si lega al TRα1 presente negli spermatogoni...

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