Ipertiroidismo

Ipertiroidismo: cause e sintomi

L’ipertiroidismo è la condizione clinica dovuta all’eccessiva sintesi e secrezione degli ormoni tiroidei, in altre parole siamo in presenza ad un’eccessiva produzione di ormoni da parte della tiroide. Il paziente affetto da ipertiroidismo può avere alterazioni importanti a carico del metabolismo, del sistema nervoso e del cuore.
Nella maggior parte dei casi, se c’è un’elevata quantità di ormoni tiroidei in circolo, ciò è conseguente a una sovraproduzione della tiroide, che può quindi essere di dimensioni aumentate rispetto allo standard.

L’ipertiroidismo è uno dei disturbi endocrini più frequenti e può manifestarsi a qualsiasi età, ma interessa soprattutto le donne in età fertile, a causa – pare – di una generale maggior predisposizione del sesso femminile alle malattie autoimmuni.

Sintomi

L’eccessiva produzione di ormoni  causa un aumento del consumo di ossigeno e della produzione metabolica di calore, infatti gli ormoni tiroidei sono termogenici e, mentre un loro difetto è spesso alla base di un sovrappeso patologico, un eccesso si correla a disturbi come ipersudorazione, tremori, intolleranza al calore e magrezza eccessiva.
L’ipertiroidismo, così come l’ipotiroidismo, è di solito associato al gozzo, cioè ad un sensibile aumento di volume e peso della tiroide.

Cause

Le principali cause dell’ipertiroidismo sono in ordine di frequenza:

  1. il gozzo diffuso tossico (morbo di Basedow): è la forma più frequente di ipertiroidismo e colpisce più donne che uomini; la fascia d’età in cui si manifesta prevalentemente è quella compresa fra i 20 e i 40 anni; è stata dimostrata la predisposizione genetica, ma la causa che scatena questa patologia non è ancora nota.
  2. il gozzo multinodulare tossico: tramite ecografia si può evidenziare la presenza di più noduli all’interno della tiroide, che però continua a produrre ormoni in quantità normale. L’ipertiroidismo si può verificare dopo anni, in genere a causa di assunzione di sostanze iodate.  Sia l’adenoma tossico sia il gozzo multinodulare possono essere risolti chirurgicamente o tramite somministrazione di iodio radioattivo.
  3. il gozzo uninodulare tossico (morbo di Plummer): il fattore scatenante è la presenza nella ghiandola di un tumore benigno, un adenoma appunto, che si comporta in modo autonomo: è iperfunzionante, mentre il resto della tiroide subisce il controllo di ipotalamo e ipofisi; per questo motivo a volte l’ipertiroidismo non si manifesta, quando invece ciò succede si parla di adenoma tossico.

Altre cause rilevanti, meno frequenti ma di una certa importanza, sono le forme associate a tiroiditi e quelle farmacologiche, con eccessiva assunzione di ormoni tiroidei, ad esempio per un trattamento non corretto dell’ipotiroidismo.

Terapia

La terapia dell’ipertiroidismo dipende essenzialmente dalla sua causa. Al momento sono tre le vie a disposizione: terapia con farmaci anti-tiroidei, che riducono cioè la velocità di sintesi degli ormoni tiroidei, e in caso della sua inefficacia, asportazione chirurgica totale o parziale della ghiandola o trattamento con iodio radioattivo.

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